La correlazione è emersa dall’analisi dei dati di un database internazionale

I pazienti con osteoartosi (OA) e diabete mellito soffrono di un maggiore dolore al ginocchio e di uno stato fisico e mentale peggiore rispetto ai pazienti non affetti da diabete, secondo i risultati di uno studio pubblicato su “Arthritis Care & Research” da Annett Eitner, dell’Università di Jena, e colleghi.

I ricercatori hanno analizzato i dati del database pubblico dell’Osteoarthritis Initiative, identificando 202 individui con OA e diabete e 2279 senza diabete. Per tutti i pazienti erano disponibili le risposte nei cinque domini del Knee injury e dell’Osteoartrite Outcome Score (KOOS), nonché una valutazione del dolore al ginocchio ottenuta con la sotto-scala KOOS per il dolore. Per valutare il punteggio di gravità del dolore specifico nei 30 giorni precedenti l’intervista è stata utilizzata una scala di valutazione numerica a 11 punti, mentre per stimare il livello di attività fisica è stata utilizzata la Physical Activity Scale for the Elderly. Per valutare lo stato di salute generale, comprese le funzioni fisiche e mentali è stato utilizzato il Medical Outcomes Study Short Form 12 (SF-12). Infine, per valutare i sintomi depressivi, è stato utilizzato il Center for Epidemiological Studies-Depression Scale (CES-D).

È emersa anche un’associazione statisticamente significativa tra la presenza di diabete e il peggior dolore al ginocchio secondo il punteggio KOOS per il dolore (β=-4,72) e la scala di valutazione numerica per il dolore (β=0,42), indipendentemente dall’indice di massa corporea, dalla gravità dell’OA, dall’età e dal sesso.

Inoltre, la presenza di diabete e OA ha mostrato una correlazione forte e statisticamente significativa con la peggiore funzione fisica valutata secondo il punteggio della funzione fisica SF-12 (β=-3,49) dopo l’aggiustamento per l’età e il sesso, ma non secondo la Physical Activity Scale for the Elderly. In modo simile, i parametri mentali, secondo il punteggio della funzione mentale SF-12 (β=-1,42), sono risultati peggiori nei pazienti con diabete.

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