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Artrosi del ginocchio, la densità ossea subcondrale può predire il dolore e la sua progressione

Nell’artrosi del ginocchio non conta soltanto la quantità di osso subcondrale, ma soprattutto come questa si distribuisce tra i compartimenti articolari. È quanto suggerisce uno studio, pubblicato sulla rivista “The Journal of Rheumatology” da Junjie Wang, dell’Università di Anhui, in Cina, e colleghi. basato sui dati della Osteoarthritis Initiative. Secondo le conclusioni degli autori, un aumento del rapporto tra densità minerale ossea subcondrale mediale e laterale si associa sia alla presenza di dolore sia alla sua progressione nel tempo.

L’analisi ha coinvolto 594 partecipanti, per un totale di 1137 ginocchi valutati. L’età media era di 64,1 anni e il 50,5% dei soggetti era di sesso maschile. La densità minerale ossea subcondrale tibiale (sBMD) è stata misurata mediante assorbimetria a raggi X a doppia energia nei compartimenti mediale e laterale del ginocchio, con rivalutazione a 48 mesi. Il dolore è stato monitorato fino a 108 mesi utilizzando la sottoscala WOMAC dedicata al dolore.

Al basale, il 31,6% delle ginocchia presentava dolore elevato, definito da un punteggio WOMAC ≥5. Durante il follow-up, il 37,4% delle ginocchia ha mostrato una progressione del dolore, identificata come un incremento di almeno 2 punti del WOMAC in almeno tre delle sei visite di controllo.

I risultati indicano che valori più elevati di sBMD nel compartimento mediale si associano a una maggiore probabilità di progressione del dolore articolare, con un odds ratio pari a 1,50 (IC al 95%: 1,25-1,81; p< 0,001). Un’associazione significativa è emersa anche per il rapporto tra sBMD mediale e laterale, che si è correlato sia alla progressione del dolore (OR: 1,29; IC al 95%: 1,11-1,49; p= 0,001) sia alla presenza stessa di dolore al ginocchio (OR: 1,21; IC al 95%: 1,05-1,40; p= 0,01).

Secondo gli autori, il rapporto mediale/laterale della densità minerale ossea subcondrale potrebbe rappresentare un indicatore più sensibile degli squilibri biomeccanici che caratterizzano l’artrosi sintomatica rispetto alla sola valutazione assoluta della sBMD. In altre parole, la distribuzione del carico articolare sembrerebbe avere un ruolo centrale nell’evoluzione clinica del dolore artrosico.