
Artrite psoriasica, il danno articolare può regredire
Nell’artrite psoriasica, il danno articolare radiografico non è necessariamente irreversibile. È il messaggio più rilevante che emerge da uno studio osservazionale condotto su 674 pazienti con PsA, secondo cui quasi un terzo dei soggetti con danno strutturale documentato ha mostrato segni di regressione del danno radiografico nel corso del follow-up. Il dato, illustrato sulla rivista “Rheumatology” in un articolo a prima firma di Amir Haddad, dello University Health Network di Toronto, in Canada, si accompagna a un’altra osservazione clinicamente significativa: la combinazione di metotrexato e biologici DMARD sembra associarsi sia a una minore progressione del danno sia a una maggiore probabilità di riparazione articolare.
Lo studio ha incluso 674 pazienti con artrite psoriasica, per il 54,7% uomini, con età media di 44,4 anni e una durata media di malattia di 6,3 anni all’ingresso in clinica. I ricercatori hanno effettuato valutazioni radiografiche biennali di mani e piedi utilizzando il modified Steinbrocker score (mSS), considerando come “repair” una riduzione del punteggio articolare nel tempo.
Nel corso di un follow-up complessivo di 7189,5 anni-persona, 428 pazienti, pari al 63,4% della coorte, hanno sviluppato almeno un’articolazione danneggiata con mSS ≥2. Tra questi, 127 soggetti, cioè il 29,7%, hanno mostrato evidenza di riparazione in almeno un’articolazione. Complessivamente, sono state documentate 361 articolazioni con miglioramento radiografico.
L’analisi ha inoltre evidenziato che la progressione del danno articolare era osservabile nei pazienti prima dell’introduzione della terapia con biologici DMARD. Al contrario, l’associazione tra metotrexato e biologici è risultata correlata a una riduzione significativa della velocità di progressione del danno articolare, con un rischio relativo pari a 0,48 (IC al 95%: 0,38-0,62), e a un incremento della probabilità di repair radiografico, con RR 1,97 (IC al 95%: 1,13-3,45).
Gli autori concludono quindi che il miglioramento radiografico nell’artrite psoriasica non rappresenta un evento raro e che la terapia combinata con MTX e biologici potrebbe avere un ruolo importante non soltanto nel controllo dell’infiammazione, ma anche nella modulazione del danno strutturale nel tempo.


