
Il Tai Chi è efficace nel migliorare i sintomi dell’osteoartrosi
Secondo quanto reso noto su “JAMA Internal Medicine” da Shiyi Julia Zhu, dell’Università di Melbourne, in Australia, e colleghi, un intervento multimodale online non supervisionato basato sul Tai Chi ha portato a un miglioramento maggiore del dolore e della funzionalità del ginocchio rispetto a un gruppo di controllo.
Si tratta dei risultati dello studio randomizzato di superiorità a 2 gruppi denominato RETREAT, che ha arruolato soggetti che soddisfacevano i criteri clinici per l’osteoartrosi del ginocchio nelle comunità australiane tra agosto 2023 e novembre 2024. I partecipanti del gruppo di controllo hanno avuto accesso a un sito web appositamente creato contenente informazioni sull’osteoartrosi e sui benefici dell’esercizio fisico. I partecipanti del gruppo di intervento hanno ricevuto l’intervento “My Joint Tai Chi” che comprendeva l’accesso allo stesso sito web più informazioni sulla disciplina della durata di 12 settimane basato su video non supervisionati e l’incoraggiamento a utilizzare un’app per facilitare l’aderenza al programma.
Gli esiti primari erano i cambiamenti nel dolore al ginocchio durante la deambulazione (sulla base di una scala di valutazione numerica da 0-10) e nella funzione fisica (valutata tramite il Western Ontario and McMaster Universities Osteoarthritis Index, con punteggio da 0 a 68) durante 12 settimane. Gli esiti secondari includevano un’altra misura del dolore al ginocchio, la funzione sportiva e ricreativa, la qualità della vita, il benessere fisico e mentale, la paura del movimento, l’autoefficacia, la fiducia nell’equilibrio, l’affetto positivo attivato, la qualità del sonno, il miglioramento globale e l’uso di farmaci per via orale.
Dei 2106 pazienti sottoposti a screening, 178 hanno soddisfatto i criteri di inclusionee sono stati randomizzati: 89 (età media di 61,0 anni; per il 74% di sesso femminile) sono stati inclusi nel gruppo di controllo e 89 (età media di 62,1 anni; per il 66% donne) nel gruppo di intervento.
Dall’analisi dei risultati è emerso che il gruppo tai chi ha riportato maggiori miglioramenti nel dolore al ginocchio (controllo, -1,3; Tai Chi, -2,7; differenza media, -1,4 unità; IC al 95%: da -2,1 a -0,7; p< 0,001) e nella funzionalità (controllo, -6,9; Tai Chi, -12,0; differenza media, -5,6 unità; IC al 95%: da -9,0 a -2,3; p< 0,001) rispetto al gruppo di controllo. Un numero maggiore di partecipanti nel gruppo Tai Chi rispetto al gruppo di controllo ha raggiunto una differenza minima clinicamente significativa nel dolore (73% vs. 47%; differenza di rischio, 0,3; IC al 95%: da 0,1 a 0,4; p< 0,001) e nella funzionalità (72% vs. 52%; differenza di rischio, 0,2; IC al 95%, da 0,1 a 0,3; p= 0,007). Le differenze tra i gruppi per la maggior parte degli esiti secondari hanno favorito il Tai Chi, compresa un’altra misura del dolore al ginocchio, la funzionalità sportiva e ricreativa, la qualità della vita, il benessere fisico e mentale, il miglioramento globale, l’autoefficacia nel dolore e la fiducia nell’equilibrio. Non sono stati segnalati eventi avversi gravi associati.


