Nei pazienti con artrite reumatoide (AR) incidente, la depressione aumenta il rischio di mortalità fino a sei volte, secondo i risultati presentati al recente congresso EULAR, tenutosi a Copenhagen, in Danimarca.

I ricercatori, guidati da Jens Kristian Pedersen, dell’Università della Danimarca meridionale, hanno raccolto dati su 11.071 pazienti con diagnosi di AR incidente dal registro nazionale DANBIO dal 1° gennaio 2008 al 30 settembre 2018. Hanno utilizzato la prima somministrazione di antidepressivi come indice di depressione, che si è verificata in 1.095 (10%) dei pazienti dello studio. I ricercatori hanno seguito i pazienti che hanno ricevuto antidepressivi fino al 31 dicembre 2018, registrando le date di morte riportate sui registri pubblici danesi. Hanno confrontato l’insorgenza di mortalità per tutte le cause in due periodi di tempo: l’intervallo tra la diagnosi iniziale di AR incidente e la prima somministrazione di antidepressivi e il periodo successivo alla prima somministrazione di antidepressivi.

Dopo aver aggiustato i dati per diversi fattori di confondimento (età, sesso, comorbilità, convivenza, livello di istruzione, reddito e stato occupazionale) i ricercatori hanno scoperto che il rischio aggiustato di mortalità era aumentato di oltre 6 volte nei pazienti di età inferiore ai 55 anni con AR e depressione (hazard rate ratio [HRR] aggiustato: 6,66) mentre scendeva a più di tre volte in quelli di età compresa tra 55 e 70 anni (HRR: 3,30), seguiti da vicino da quelli di età superiore a 70 anni (HRR: 2,94). Sempre nel gruppo di soggetti con AR e depressione, il tasso di mortalità è risultato leggermente più alto negli uomini rispetto alle donne (HRR 3,70 vs. HRR 2,91).

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