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La gotta è una patologia in crescita a livello globale, sia come prevalenza (numero totale dei casi) sia per incidenza (numero di nuovi casi all’anno). Lo segnala uno studio pubblicato sulla rivista Arthritis & Rheumatology che ha esaminato le informazioni contenute in diversi database per valutare l’incidenza e la prevalenza della malattia a livello globale e regionale.

La ricerca ha rivelato che tra il 1990 e il 2017 i casi di gotta a livello globale (195 paesi del mondo) hanno raggiunto 41,2 milioni (95% IU: da 36,7 a 46,1), con un’incidenza totale di 7,4 milioni (95% IU: da 6,6 a 8,5) di casi all’anno.

Le stime di prevalenza della malattia sono più alte negli uomini rispetto alle donne e nelle fasce di età più avanzata.

L’analisi dei dati nelle diverse regioni rivela che gotta è più diffusa nei paesi a maggior reddito. I maggiori fattori di rischio per lo sviluppo della malattia sono infatti legati all’alimentazione scorretta, sovrappeso, stili di vita sedentari.

“Il peso di questa condizione sui sistemi sanitari è destinato ad aumentare ulteriormente  – afferma una degli autori della ricerca, Emma Smith, dell’Università di Sydney in Australia – via via che la popolazione mondiale invecchia. Per ridurre la prevalenza della malattia e il carico occorre puntare su una maggiore consapevolezza dei fattori di rischio, la diagnosi precoce e terapie adeguate”.

Scarsa aderenza alla terapia e comorbidità

La tendenza all’aumento dei casi di gotta è segnalata anche da una review pubblicata di recente sulla rivista Nature Reviews Rheumatology. In questo studio Mats Dehlin e colleghi del Department of Rheumatology and Inflammation Research, Sahlgrenska Academy, University of Gothenburg, (Svezia), segnalano che solo da un terzo alla metà dei pazienti con gotta riceve un trattamento definitivo e curativo, e meno della metà dei pazienti aderisce al trattamento.

Inoltre, ricordano gli autori, oltre a un aumentato rischio di malattie cardiovascolari e malattie renali croniche nei soggetti con gotta, sono state segnalate nuove associazioni di gotta con altre comorbidità, tra cui disfunzione erettile, fibrillazione atriale, apnea ostruttiva del sonno, osteoporosi e tromboembolia venosa. È probabile che l’aumento della prevalenza e dell’incidenza dell’obesità e delle comorbidità contribuisca in modo sostanziale all’aumento dei casi di gotta.

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