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Prevedere la progressione radiologica nell’artrite reumatoide precoce

Un elevato livello sierico di C1M, ma non di C2M, è associato a una maggiore progressione radiografica nell’artrite precoce, indipendentemente dai fattori di rischio classici. È quanto emerge da un nuovo studio pubblicato su “RMD Open” da Patrick Garnero, dell’INSERM di Lione, in Francia, e colleghi. Inoltre, il C1M, insieme ad altri fattori di rischio, può aiutare a identificare i pazienti a maggior rischio di danno articolare.

L’analisi riguarda 813 pazienti con artrite precoce (<6 mesi di sintomi, 82% con artrite reumatoide, 18% con artrite indifferenziata) dello studio prospettico ESPOIR, seguiti per 5 anni. La progressione radiografica è stata valutata utilizzando il van der Heijde Sharp score e la progressione è stata definita come un aumento di 1 o 5 unità tra il basale e 1 anno o 5 anni. Le associazioni tra C1M e C2M al basale e la progressione sono state valutate mediante regressione logistica.

Dai dati raccolti è emerso che l’aumento dei livelli sierici continui di C1M al basale è stato associato al rischio di progressione a 1 anno, dopo aggiustamento per età, sesso e indice di massa corporea (BMI). I pazienti con livelli nel quartile più alto di C1M avevano un OR di progressione del danno articolare totale di 2,75 (IC al 95%: 1,70-4,45) rispetto ai pazienti nel quartile più basso. Quando il punteggio di attività di malattia 28, la proteina C reattiva e la positività degli anticorpi anti peptide citrullinato 2 sono stati inclusi nel modello, il C1M elevato è rimasto significativamente associato alla progressione con un OR di 2,12 (IC al 95%: 1,06-4,23).

A 5 anni, C1M era significativamente associato al rischio di progressione del danno articolare totale dopo l’aggiustamento per età, sesso e BMI. Non vi è stata alcuna associazione significativa tra C2M e progressione a 1 anno o a 5 anni.

Secondo le conclusioni degli autori, un elevato livello sierico di C1M al basale, ma non di C2M, è associato a una maggiore progressione radiografica nell’artrite precoce, indipendentemente dai fattori di rischio classici. Il C1M, insieme ad altri fattori di rischio, può aiutare a identificare i pazienti a maggior rischio di danno articolare.