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Lupus, le complicanze polmonari potrebbero essere più frequenti del previsto

Le principali complicanze polmonari del lupus eritematoso sistemico (LES) potrebbero essere più frequenti di quanto finora riconosciuto, soprattutto quando si considerano le alterazioni interstiziali rilevabili radiologicamente. È quanto emerge da una revisione di studi osservazionali pubblicata su “Arthritis Care & Research” che ha stimato la prevalenza delle più importanti manifestazioni polmonari associate alla malattia, indicando anche nella polmonite interstiziale non specifica (NSIP) il pattern radiologico predominante nei pazienti con interstiziopatia polmonare.

La review sulla prevalenza delle patologie polmonari nei pazienti con LES

Gli autori hanno analizzato la letteratura disponibile su PubMed ed EMBASE, selezionando 40 studi prospettici e retrospettivi pertinenti a partire da 1347 abstract. L’obiettivo era quantificare la prevalenza aggregata delle anomalie polmonari interstiziali (ILA/ILD radiografica), dell’interstiziopatia clinicamente manifesta (ILD) e di altre importanti complicanze del LES: ipertensione arteriosa polmonare (PAH), emorragia alveolare diffusa (DAH), sindrome del polmone ristretto (shrinking lung syndrome, SLS) e pneumonite lupica acuta (LP).

Il dato più rilevante riguarda le anomalie interstiziali radiologiche, la cui prevalenza aggregata raggiunge il 12,39% (IC al 95%: 9,68-15,36%). La frequenza dell’ILD clinica risulta invece decisamente inferiore, pari al 2,92% (IC al 95%: 1,50-4,46%).

Tra le altre complicanze considerate, la pneumonite lupica interessa complessivamente il 3,05% dei pazienti (IC al 95%: 1,53-4,85%), mentre la prevalenza dell’ipertensione arteriosa polmonare è del 2,30% (IC al 95%: 1,84-2,81%). Più rare risultano l’emorragia alveolare diffusa, con una prevalenza dell’1,37% (IC al 95%: 0,70-2,22%), e l’SLS, stimata all’1,25% (IC al 95%: 0,05-2,19%).

L’analisi offre inoltre un’indicazione sulla distribuzione dei pattern radiologici nei pazienti con LES e ILD. La NSIP è nettamente predominante, riscontrata nel 52,47% dei casi (IC al 95%: 37,36-67,37%), mentre il pattern di polmonite interstiziale usuale (UIP) interessa il 12,09% (IC al 95%: 5,01-21,24%).

Nel complesso, i risultati suggeriscono quindi che il coinvolgimento polmonare nel LES, in particolare quello interstiziale evidenziabile radiologicamente, possa essere sottostimato. Gli autori sottolineano al tempo stesso come DAH, SLS e pneumonite lupica rimangano relativamente rare. Nei pazienti sintomatici o ad alto rischio, uno screening mirato mediante HRCT per l’ILD o cateterismo cardiaco destro per la PAH, associato a un intervento tempestivo, potrebbe contribuire a migliorare gli esiti.