La sindrome complessa malnutrizione infiammazione (MICS) è comune nei soggetti in emodialisi. Ora un nuovo studio pubblicato sulla rivista “Kidney Medicine” da Toshiaki Nakano dell’Università di Kyushu a Fukuoka, in Giappone, mostra che i soggetti che ne sono colpiti hanno un maggior rischio di frattura e di eventi cardiovascolari.

Nakano e colleghi hanno coinvolto 3030 pazienti in emodialisi e registrati nello studio denominato Q-Cohort. Gli autori hanno inoltre utilizzato un punteggio composito, denominato MICS, che tiene conto dei seguenti parametri: età del paziente, indice di massa corporea, livelli di creatinina sierica, albumina e proteina C-reattiva.

Durante un follow-up mediano di 4 anni, 140 pazienti hanno sviluppato fratture ossee e 539 hanno sviluppato eventi di malattia cardiovascolare.

Il punteggio MICS mediano era di 196; mentre il modello di rischio proporzionale di Cox multivariabile aggiustato e il modello di rischio concorrente hanno mostrato che un punteggio MICS più alto era associato in modo incrementale a rischi elevati di fratture ossee, eventi di malattia cardiovascolare e di outcome composito dei due; i valori di hazard risk per fratture, eventi di malattia cardiovascolare e per l’esito composito per ogni aumento di 10 punti nel punteggio MICS sono risultati: 1,18, 1,16 e 1,15, rispettivamente.

Secondo gli autori, una spiegazione ragionevole per le associazioni osservate può essere che i fattori di rischio per fratture ossee ed eventi cardiovascolari sono condivisi nell’asse osso-cardiovascolare. Infatti, gli studi epidemiologici hanno dimostrato che l’invecchiamento, l’ipertensione, la dislipidemia, il diabete mellito, lo stress ossidativo, l’infiammazione e il milieu uremico accelerano collettivamente lo sviluppo e la progressione di osteoporosi e aterosclerosi/arteriosclerosi nella malattia renale cronica.

In particolare, le citochine infiammatorie, tra cui l’interleuchina 1, l’interleuchina 6 e il fattore di necrosi tumorale α, diminuiscono la resistenza ossea accelerando il riassorbimento osseo e promuovendo l’aterosclerosi.

Inoltre, la malnutrizione aumenta il rischio di fratture ossee attraverso la sarcopenia e le carenze di vitamina D e proteine, e promuove gli eventi cardiovascolari attraverso il metabolismo cellulare alterato.

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