La dimissione nello stesso giorno dell’intervento sta diventando prassi sempre più comune sia per protesi totale dell’anca (PTA) sia per la protesi totale di ginocchio (PTG), secondo uno studio recentemente pubblicato online sul “Journal of Arthroplasty”.
Eytan Debbi, dell’Hospital for Special Surgery di New York City, e colleghi hanno analizzato un ampio database statunitense per valutare le tendenze di trattamento nei casi primari ed elettivi di PTA/PTG tra il 2010 e il 2017. Lo studio colma una mancanza di dati su questo tipo di interventi riguardanti tendenze, comorbilità e complicazioni nelle diverse modalità di dimissione ospedaliera. Sono così stati identificati 1.789.601 soggetti per il 68,8% PTA e per il 31,2% PTG.

I dati mostrano che la dimissione nello stesso giorno dell’intervento riguardava il 2,2% delle PTA e il 2,9% delle PTG, con un aumento medio dei tassi annuali per il periodo considerato del 15,8% e dell’11,1% rispettivamente, per i due interventi. Inoltre, i pazienti con dimissione giornaliera erano significativamente più giovani e avevano meno comorbilità rispetto a quelli più anziani.

L’analisi multivariata di regressione logistica applicata per verificare le possibili complicanze a 90 giorni dall’intervento ha mostrato un rischio leggermente più elevato di complicazioni che richiedevano la riospedalizzazione associate alla dimissione giornaliera di PTG rispetto alla dimissione non giornaliera (+14%; p <0,001).

Per la PTA, invece, non è stata osservata alcuna differenza significativa tra dimissione giornaliera e non giornaliera (odds ratio: 1,03; p =0,49). Se si guardano poi nello specifico le tipologie di problemi post-intervento, la PTA era associata a a più complicazioni meccaniche rispetto alla PTG, e viceversa a meno embolie polmonari.

Infine, dai dati è emersa una tendenza verso un rischio maggiore di complicazioni associate alla dimissione ospedaliera per PTA rispetto alla PTG (odds ratio: 1,19; p =0,05).

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