Abiogen Pharma ha annunciato la firma di un accordo di distribuzione esclusiva sul territorio italiano di b.Bone definito “The New Gold Standard in bone regeneration”,  il sostituto osseo brevettato di nuova generazione sviluppato da GreenBone Ortho S.p.A.  

b.Bone è un dispositivo medico biomimetico, che riproduce la composizione chimica e mineralogica e l’architettura porosa 3D dell’osso naturale. Derivato dalla trasformazione biomorfica del legno di rattan, una palma naturalmente rinnovabile che cresce nelle regioni tropicali dell’Africa e dell’Asia, ha importanti caratteristiche di osteointegrazione, osteoconduzione e formazione di nuovo tessuto osseo, come necessario per una efficace e fisiologica guarigione anche di grandi segmenti ossei.

La tecnologia green di questo prodotto permette la produzione in qualsiasi dimensione e forma per risolvere  i problemi e le esigenze mediche affrontate quotidianamente nelle procedure con innesti ossei da parte dei chirurghi ortopedici; b.Bone presenta inoltre il vantaggio di poter essere modellato dai chirurghi stessi per ottenere il miglior adattamento nel difetto osseo da curare.

Massimo Di Martino, Presidente e Amministratore Delegato di Abiogen Pharma, spiega:

Con la distribuzione di b.Bone potremo offrire a chirurghi ortopedici e traumatologi una soluzione fortemente innovativa, con elevati standard di sicurezza ed efficacia, in grado di superare i limiti imposti dai sostituti ossei di vecchia generazione.”

Roberto Antonini, General Manager di Abiogen, aggiunge

I termini della partnership che abbiamo attivato ci permetteranno di proporre, a partire da giugno, una soluzione innovativa ispirata alla natura che risponde a un importante unmet need: riparare i difetti ossei derivati da eventi traumatici o indotti chirurgicamente quali il tumore osseo benigno, il trattamento di pseudoartrosi complesse e altre mancanze di tessuto osseo nella chirurgia ortopedica. Tutte condizioni molto difficili da trattare nella pratica ortopedica. Con b.Bone sarà infatti possibile consentire a queste tipologie di pazienti di evitare possibili conseguenze post-operatorie, di ritornare più velocemente alla vita normale, con il proprio osso completamente rigenerato, riducendo in modo significativo l’assistenza sanitaria ed i costi sociali collegati.”

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