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Nuovi dati al meeting dell’American Society for Bone and Mineral Research

La mancanza di controllo a lungo termine del diabete di tipo 2 ha effetti negativi sulla qualità dell’osso trabecolare, secondo i risultati dello studio presentato al meeting annuale 2020 dell’American Society for Bone and Mineral Research (ASBMR), tenutosi online il mese scorso. Il risultato permette di chiarire alcune indicazioni emerse dalle esperienze passate. I dati dimostrano infatti che il diabete di tipo 2 è associato a un aumento del rischio di frattura dell’anca, nonostante valori normali o elevati di densità minerale ossea (BMD) areale. Secondo studi precedenti, tale aumento di rischio è legato al fatto che la mancanza di controllo glicemico per più di cinque anni può avere un effetto negativo sulla qualità dell’osso.

La coorte di studio comprendeva 30 pazienti affetti da diabete (età media: 67,8±9,2 anni) da più di cinque anni (durata media del diabete: 7,5±2,8 anni) e 40 pazienti senza diabete (età media: 71,2±10,8 anni). I ricercatori hanno raccolto campioni di osso dai partecipanti che si stavano sottoponendo a un intervento di protesi d’anca per fratture a bassa energia.

Le caratteristiche al basale inclusa la BMD areale, erano simili tra i due gruppi; tuttavia, i parametri di qualità dell’osso sono risultati alterati nei pazienti diabetici. Tra gli individui diabetici, inoltre, la frazione di volume osseo, il modulo di elasticità apparente e quello tissutale e la durezza erano più bassi rispetto a quelli riscontrati tra i soggetti non diabetici.

“I nostri risultati forniscono la prova degli effetti dannosi del diabete sulla qualità dell’osso trabecolare e nuove informazioni sulla fragilità scheletrica nei soggetti affetti da diabete”, hanno concluso i ricercatori.

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