
EULAR 2026, verso una gestione sempre più personalizzata dell’artrite psoriasica
L’evoluzione delle conoscenze sull’artrite psoriasica e la crescente disponibilità di opzioni terapeutiche rendono sempre più centrale la capacità di caratterizzare il singolo paziente e individuare precocemente la strategia più appropriata. In questo scenario, nuove tecnologie e strumenti di stratificazione potrebbero contribuire a rendere il percorso diagnostico-terapeutico ancora più mirato.
Due videointerviste con il Prof. Venerito e il Prof. Parisi affrontano il tema da prospettive differenti ma complementari: da una parte, le potenzialità dell’IA applicata alla reumatologia; dall’altra, il possibile contributo della biopsia sinoviale alla scelta del trattamento biologico nell’artrite psoriasica.
Il Prof. Vincenzo Venerito UOC di Reumatologia, Università “Aldo Moro”, Bari propone una lettura dello stato dell’arte dell’IA in reumatologia, distinguendo le prospettive aperte dalla ricerca dalla loro effettiva applicabilità nella pratica clinica. Computer vision, radiomica e large language model potrebbero contribuire in futuro alla diagnosi precoce, alla lettura delle immagini e alla previsione degli outcome terapeutici.
Il Prof. Simone Parisi, SC di Reumatologia, AOU Città della Salute e della Scienza, Torino, dedica la sua attenzione alla caratterizzazione biologica della malattia e sul possibile ruolo della biopsia sinoviale come strumento di medicina di precisione. L’analisi dei patotipi sinoviali potrebbe infatti aggiungere informazioni utili alla selezione del farmaco biologico, superando progressivamente una scelta basata esclusivamente sui parametri clinici e di laboratorio.


