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Terapia con tocilizumab per l’arterite a cellule giganti

Tocilizumab (TCZ) è efficace per l’arterite a cellule giganti (GCA). Tuttavia, poco si sa riguardo alla modifica del trattamento e agli esiti clinici dopo eventi sfavorevoli come recidive di malattia o interruzione del TCZ a causa di eventi avversi (AE). Sul tema è intervenuto ora uno studio retrospettivo multicentrico, illustrato sulle pagine del “Journal of Rheumatology” a prima firma di Fumika Nagase, del Chubu Rosai Hospital a Nagoy, in Giappone, che ha incluso pazienti con GCA che hanno iniziato la terapia con TCZ dal 2008 al 2021 in 5 ospedali giapponesi.

Le recidive di GCA e gli AE correlati al trattamento sono stati monitorati per due anni dopo l’inizio della terapia. Nei pazienti con recidive di GCA, il decorso clinico successivo, compresi i sintomi della ricaduta e la modifica del trattamento, è stato seguito per 90 giorni dopo le ricadute. Allo stesso modo, i pazienti che hanno interrotto TCZ a causa di eventi avversi sono stati seguiti fino a un anno dopo la sospensione per valutare AE, ricadute e modifiche del trattamento.

Su 62 pazienti eleggibili, 10 pazienti (16%) hanno avuto una ricaduta dopo l’inizio della terapia con TCZ. La maggior parte delle ricadute (8 su 10) si è verificata dopo aver prolungato gli intervalli di somministrazione di TCZ o aver interrotto la terapia.

Le combinazioni di aggiustamento degli intervalli di TCZ, aggiustamento della dose di glucocorticoidi (GC) e/o aggiunta o aumento della terapia con metotrexato (MTX) hanno potuto gestire le ricadute senza gravi complicazioni. Nell’intera coorte, gli AE si sono verificati in 28 pazienti (45%) e 8 pazienti (13%) hanno interrotto la terapia con TCZ a causa degli AE. Dopo l’interruzione, 6 pazienti hanno tentato di ridurre il dosaggio dei GC senza ricorrere ad altre terapie immunosoppressive (IST), e 4 hanno successivamente avuto una ricaduta. Al contrario, 2 pazienti che hanno utilizzato altre IST o terapie biologiche hanno potuto ridurre i GC senza recidive.

Secondo le conclusioni degli autori, anche se le recidive di GCA possono verificarsi dopo l’inizio della terapia con TCZ, la maggior parte di esse può essere gestita in modo sicuro modificando le dosi di TCZ, GC e/o MTX. L’aggiunta di IST o di trattamenti biologici può potenzialmente essere correlata alla prevenzione delle ricadute quando i pazienti interrompono la terapia con tocilizumab a causa di eventi avversi.