Nelle donne, una più giovane età al menarca è associata a un maggior rischio di avere dolore cronico. È quanto emerso da un nuovo studio pubblicato sulla rivista “PAIN” da Charlotte Lund, dell’Ospedale Universitario di Oslo, in Norvegia, e colleghi. Gli autori hanno utilizzato i dati raccolti nelle fasi 6 e 7 del Tromsø Study, condotte nel 2007-2008 e 2015-16, considerando in particolare le donne di età compresa tra 30 e 99 anni.

Dall’analisi dei dati condotta considerando come campioni Tromsø 6 (n = 6449), Tromsø 7 (n = 5681) e la loro combinazione (n = 12.130),  è emersa una correlazione tra più giovane età al menarca e un aumento del rischio di dolore cronico, con un hazard ratio per ogni anno di ritardo nel menarca di 0,98 in tutti i campioni.

Il rischio assoluto è diminuito di 1,1-1,4 punti percentuali per anno, con una differenza di 12,6 punti percentuali nel rischio assoluto per il dolore cronico attraverso l’intera gamma di età di menarca riportate (da 9 a 18 anni). Sono emerse associazioni significative tra l’età al menarca e il dolore cronico al collo, all’addome e alle braccia, così come il dolore cronico diffuso, anche se la durata del dolore era l’unica delle quattro caratteristiche del dolore a essere statisticamente significativa.

Secondo le conclusioni dello studio, la precocità del menarca è dunque un fattore di rischio indipendente per il dolore in un ampio spettro di parametri.

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