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Un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Osteoporosis International, ha trovato in un gruppo di pazienti celiaci canadesi un rischio di fratture maggiori più alto di quello indicato dal punteggio FRAX.

Lo studio condotto da ricercatori della Manitoba University di Winnipeg (Canada) ha utilizzato i dati sulla valutazione del rischio di frattura a 10 anni di 693 pazienti celiaci iscritti nel Manitoba Bone Mineral Density Registry seguiti in media per 7 anni e messi a confronto con 68.037 pazienti con osteoporosi senza malattia celiaca, seguiti per lo stesso periodo di tempo.

La percentuale di fratture osteoporotiche maggiori nei due gruppi è stata la stessa (8,4%). Tuttavia, nei soggetti senza celiachia la percentuale di fratture corrispondeva a quella indicata dal punteggio FRAX, mentre per i celiaci le fratture sono state più di quelle previste (10,8% contro 7,4% previsto).

Gli autori concludono che:  “La celiachia è associata ad un più alto rischio di fratture osteoporotiche maggiori. Quando la celiachia come fattore di rischio secondario per osteoporosi è inclusa nella valutazione FRAX, il punteggio predice accuratamente il rischio di frattura.”

È stato stimato che dal 40% al 60% dei pazienti con una nuova diagnosi di celiachia soffre di osteoporosi. Tra le motivazioni possibili del legame tra celiachia e osteoporosi c’è innanzitutto il malassorbimento intestinale di calcio e vitamina D, causato dalle disfunzioni della mucosa intestinale. Inoltre la reazione autoimmune e lo stato infiammatorio cronico possono determinare processi di riassorbimento osseo.

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