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Età, durata e attività della malattia e trattamento con corticosteroidi sono fattori di rischio

I pazienti con sindrome di Sjögren primaria (pSS) possono sviluppare osteoporosi e fratture da fragilità nel corso della loro malattia. Ora da uno studio pubblicato sulla rivista “Rheumatology International” da Tarek Carlos Salman-Monte dell’Hospital del Mar/Parc de Salut Mar-IMIM di Barcellona, in Spagna, sono emersi alcuni significativi fattori di rischio associati a queste condizioni: l’età, la durata e l’attività della malattia e il trattamento con corticosteroidi.

Utilizzando i dati del registro SJOGRENSER, uno studio trasversale di pazienti con pSS sviluppato secondo un consenso europeo-statunitense, gli autori hanno cercato di determinare la prevalenza e i fattori associati allo sviluppo dell’osteoporosi nei pazienti con pSS. La coorte di studio comprendeva 437 pazienti (età mediana, 58,6 anni) in prevalenza donne (95%), di cui il 76,4% in menopausa. La prevalenza dell’osteoporosi nella coorte era in media del 18,54%, senza grandi differenze tra uomini che e donne. Delle donne che erano in menopausa, il 15% aveva anche l’osteoporosi.

L’analisi multivariata ha rivelato un’associazione tra l’osteoporosi e l’età sia nella fascia d’età della menopausa dai 51 ai 64 anni (odds ratio [OR]: 9,99) sia nella fascia d’età >64 anni (OR: 20,61). L’osteoporosi è stata anche associata alla durata della malattia (OR: 1,05) e al precedente trattamento con corticosteroidi (OR: 2,55).

In tutta la coorte, i ricercatori hanno registrato 37 fratture da fragilità. Nelle donne in postmenopausa, è stata identificata un’associazione con il rischio di fratture per l’età tra i 51 e i 64 anni (OR: 5,07) e per i gruppi di età >64 anni (OR: 7,67), durata della malattia (OR: 1,05), e punteggio sull’EULAR Sjögren’s Syndrome Disease Activity Index (OR: 1,08).

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