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La correlazione è emersa da uno studio su 11.000 pazienti

Una durata del sonno più breve è correlata a una minore densità minerale ossea (BMD) e ad un rischio più elevato di osteoporosi nelle donne in postmenopausa, secondo i risultati dello studio pubblicati sul Journal of Bone and Mineral Research da Heather M Ochs Balcom della State University of New York a Buffalo e colleghi.

Lo studio ha incluso circa 11.000 donne in postmenopausa coinvolte nella Women’s Health Initiative. I ricercatori hanno utilizzato modelli di regressione lineare per determinare l’associazione tra il numero di ore di sonno auto-riferite, la qualità del sonno stesso (misurata con un apposito punteggio) e le misure di BMD di tutto il corpo, dell’anca totale, del collo femorale e della colonna vertebrale. Hanno inoltre usato modelli di regressione multinomiale per esaminare la possibile associazione della durata del sonno e della sua qualità con la bassa massa ossea (punteggio T da -2,5 a <-1) e osteoporosi (punteggio T ≤ -2,5) definita mediante assorbimetria a raggi X a doppia energia (DXA).

I ricercatori hanno scoperto che le donne che riferivano di dormire meno di cinque ore per notte avevano una BMD significativamente più bassa in tutti e quattro i distretti considerati (differenza media, da -0,012 a -0,018 g/cm2) rispetto alle donne che riferivano di dormire sette ore per notte.

I modelli multinomiali aggiustati hanno mostrato che le donne che riferivano meno di cinque ore di sonno per notte avevano anche una maggiore probabilità di avere una bassa massa ossea (odds ratio [OR], 1,22) e osteoporosi all’anca (OR, 1,63). Allo stesso modo, le donne che dormivano meno di cinque ore per notte avevano un aumentato rischio di osteoporosi alla colonna vertebrale (OR, 1,28). Infine, non è emersa alcuna associazione significativa tra qualità del sonno e BMD misurata con DXA.

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