
Spondiloartrite assiale: remissione raggiungibile in oltre la metà dei pazienti nella pratica clinica
La remissione rappresenta un obiettivo raggiungibile per una percentuale significativa di pazienti con spondiloartrite assiale (axSpA) nella pratica clinica quotidiana, anche se i tempi necessari per conseguirla possono variare considerevolmente. È quanto emerge da uno studio osservazionale condotto su 200 pazienti adulti, seguiti per una media di 82,6 mesi, che ha valutato la frequenza, la durata e i fattori associati alla remissione della malattia.
Eterogeneità del decorso clinico e dei tempi di risposta alla terapia
Secondo quanto riferito sul “Journal of Rheumatology”, i ricercatori hanno definito la remissione attraverso un punteggio inferiore a 1,3 all’Axial Spondyloarthritis Disease Activity Score (ASDAS), considerando sostenuta una remissione mantenuta per almeno sei mesi consecutivi.
Nel corso dell’osservazione, 117 pazienti (58,5%) hanno raggiunto la remissione almeno una volta. Il tempo medio necessario per conseguirla è stato di 37,7 mesi dall’inizio del trattamento presso il centro clinico, mentre la durata media della remissione è risultata di 9,9 mesi.
Tra i 117 pazienti che hanno raggiunto la remissione, 44 (37,6%) vi sono riusciti entro il primo anno, 20 (17,1%) nel secondo anno, 13 (11,1%) nel terzo e 40 (34,2%) dopo il terzo anno. In alcuni pazienti, la prima remissione è stata osservata soltanto dopo oltre cinque anni di follow-up. Complessivamente, 51 pazienti, pari al 43,6% di quelli che avevano raggiunto la remissione e al 25,5% dell’intera coorte, hanno ottenuto una remissione sostenuta per almeno sei mesi consecutivi.
L’analisi multivariata ha inoltre identificato due fattori associati alla probabilità di raggiungere almeno una volta la remissione: livelli più elevati di proteina C-reattiva (PCR) alla visita iniziale (OR: 1,35; IC al 95% 1,10-1,73) e un punteggio più basso al Bath Ankylosing Spondylitis Disease Activity Index (BASDAI; OR 0,72; IC al 95%: 0,53-0,97).
Secondo gli autori, questi risultati confermano che la remissione è un obiettivo concretamente raggiungibile nella gestione ordinaria della spondiloartrite assiale. Sebbene oltre la metà delle prime remissioni sia stata osservata entro i primi due anni di trattamento, la possibilità di ottenere questo risultato anche dopo periodi prolungati di follow-up evidenzia l’eterogeneità del decorso clinico e dei tempi di risposta alla terapia.


