Tofacitinib, inibitore orale della Janus chinasi, è indicato per il trattamento dell’artrite psoriasica (PsA). Un nuovo articolo apparso sulla rivista “BMC Rheunathology” a firma di Ana-Maria Orbai della Johns Hopkins University School of Medicine a Baltimora, negli Stati Uniti, riporta un analisi post-hoc di due studi di fase III su pazienti con PsA trattati con tofacitinib, che ha valutato la dattilite in base alla sua localizzazione e l’impatto sugli esiti riferiti dai pazienti (PRO).

I pazienti coinvolti hanno ricevuto tofacitinib 5 o 10 mg due volte al giorno (BID) o placebo. Gli endpoint includevano la variazione dal basale del Dactylitis Severity Score (DSS), la proporzione di pazienti con dattilite, lo Psoriatic Arthritis Disease Activity Score (PASDAS), più una serie di outcome riportati dai pazienti (PRO), quali l’Health Assessment Questionnaire-Disability Index (HAQ-DI), il Functional Assessment of Chronic Illness Therapy-Fatigue (FACIT-F), le sotto-scale Physical Component Summary (PCS), Mental Component Summary [MCS] e physical functioning [PF] della Short Form-36 Health Survey (SF-36); dolore da artrite e Work Limitations Questionnaire (WLQ).

L’analisi ha incluso 373/337 pazienti con DSS > 0/DSS = 0 al basale. Indipendentemente dalla sede, i miglioramenti della DSS nei pazienti con DSS > 0 sono stati maggiori dal mese 1 con tofacitinib (10 mg BID) rispetto al placebo. Per i pazienti con DSS > 0/DSS = 0, entrambe le dosi di tofacitinib hanno portato a una presenza media di dattilite ≤ 15%/< 2% per tutte le cifre al mese 6, e la PASDAS (per localizzazione della dattilite) è risultata più bassa rispetto al placebo al mese 3. La localizzazione della dattilite non è risultata significativamente associata al cambiamento dal basale nei PRO.

Secondo le conclusioni degli autori, tofacitinib ha determinato miglioramenti duraturi della dattilite indipendentemente dalla sua localizzazione, con una minima comparsa di nuova dattilite.

 

Back To Top