La prevalenza del disturbo cardiaco aumenta di quasi tre volte rispetto ai controlli

I pazienti affetti da spondilite anchilosante sono a rischio elevato di sviluppare rigurgito aortico, secondo i risultati di uno studio presentato alla European League Against Rheumatism (EULAR) 2020 E-Congress, tenutosi online nei primi giorni di giugno. Si tratta di uno studio di coorte trasversale, in cui sono stati arruolati 193 pazienti con spondilite anchilosante (72% uomini; età media, 60±7 anni) e 70 pazienti con osteoartrosi, che costituivano il gruppo di controllo.

I soggetti sono stati sottoposti a ecocardiografia e i dati sono stati valutati in termini funzione e di attività di malattia mediante il Bath Ankylosing Spondylitis Functional Index (BASFI), il Bath Ankylosing Spondylitis Disease Activity Index (BASDAI) e l’Ankylosing Spondylitis Disease Activity Score with CRP (ASDAS-CRP).

I punteggi medi per l’attività di malattia sono risultati di 3,1 (range: 1,6-5,0) per BASDAI, 2,1±1,0 per ASDAS-CRP, e 3,5 (range: 1,7-5,7) per BASFI, il che indica una moderata attività di malattia.

Le storie di malattie cardiovascolari erano paragonabili tra loro nei gruppi di spondilite anchilosante e nei controlli, mentre l’uso di farmaci ipertensivi aveva una maggiore prevalenza tra i pazienti con spondilite (44% vs. 27%, rispettivamente). I risultati hanno mostrato che il 43% dei pazienti con spondilite anchilosante ha ricevuto un trattamento con anti-TNF.

Rispetto ai soggetti di controllo, i pazienti con spondilite anchilosante hanno avuto una maggiore prevalenza di rigurgito aortico (22% vs. 10%, rispettivamente). La maggior parte dei casi di rigurgito associati alla spondilite erano lievi per gravità, anche se nel gruppo dei pazienti con questa condizione è stato osservato un caso moderato e un caso grave. Il rigurgito della valvola mitrale si è verificato con frequenza simile nei due gruppi (36% vs. 33%, rispettivamente). Nelle analisi aggiustate per età, sesso e fattori di rischio cardiovascolare, i pazienti con spondilte avevano un rischio elevato di rigurgito aortico rispetto ai soggetti di controllo (odds ratio: 2,8).

“Questo studio dimostra un rischio quasi triplicato per lo sviluppo del rigurgito aortico nei pazienti con spondilite anchilosante considerati”, hanno concluso i ricercatori. “Anche se per lo più lieve in questa età, a causa della natura progressiva del rigurgito,  nei pazienti anziani dovrebbe essere considerato lo screening ecocardiografico”.

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