Il BES TEST è un innovativo strumento di diagnosi progettato e realizzato dalla startup triestina M2TEST. Si tratta di un test non invasivo per monitorare l’osteoporosi valutando la qualità dell’osso e il rischio di frattura, mediante la simulazione di carichi applicati su una biopsia virtuale ottenuta da un’immagine radiografica.

Grazie a una bassa quantità di radiazioni emesse, il test può essere effettuato a intervalli regolari più frequenti rispetto ad altre metodiche, anche a partire dai 30 anni di età, in modo da seguire nel tempo il rischio e effettuare una diagnosi precoce e infine monitorare l’efficacia di trattamenti farmacologici nei pazienti in cui la patologia è già in corso.

Abbiamo chiesto al dottor Gianantonio Saviola Responsabile dell’Unità Operativa Semplice di Reumatologia Riabilitativa – Istituti Clinici Scientifici Maugeri IRCCS di Castel Goffredo (Mantova) quali sono le novità di questo test e qual è la sua utilità clinica.

Abbiamo poi chiesto alle fondatrici della start-up la Prof.ssa Francesca Cosmi dell’Università di Trieste, ideatrice del BES TEST e Alessandra Nicolosi Ceo di M2TEST di raccontarci come è nato questo test e dove attualmente si può effettuare.

Per maggiori informazioni sul BES TEST: +39 342-354-1889 / e-mail: info@bestest.it/ Linkedin

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