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L’effetto è emerso in una coorte di più di 16mila soggetti

L’uso di analgesici tra i pazienti affetti da osteoartrosi (OA) del ginocchio e dell’anca può essere ridotto dopo una terapia di esercizio supervisionata e l’educazione del paziente, secondo i risultati di uno studio osservazionale pubblicato sul “British Journal of Sports Medicine” da Jonas Bloch Thorlund, dell’Università della Danimarca meridionale a Odense, e colleghi.

L’obiettivo degli autori era di studiare i cambiamenti nell’uso di analgesici, tra cui paracetamolo, FANS e oppioidi, prima e dopo una terapia basata sull’esercizio supervisionata di otto settimane e un programma di consulenza al paziente in soggetti con OA del ginocchio o dell’anca. Hanno perciò analizzato i dati del registro Good Life with Osteoarthritis in Danimarca (GLA:D) dal gennaio 2013 al 31 agosto 2017.

L’intervento GLA:D consisteva in 2 o 3 sessioni di consulenza fornite da un fisioterapista addestrato e in 12 sessioni di terapia di esercizio neuromuscolare supervisionato, somministrate due volte alla settimana per 60 minuti e per un periodo di sei settimane. L’uso di analgesici è stato valutato dal fisioterapista, mentre l’intensità del dolore articolare è stata riferita dal paziente su una scala analogica visiva (VAS: 0-100 mm).

Nello studio sono stati inclusi 16.499 dei 25.933 pazienti idonei (64%; età media, 64,9±9,6 anni; 73% donne) che hanno soddisfatto i criteri e hanno partecipato al follow-up clinico. I risultati dello studio hanno mostrato una riduzione della percentuale di tutti gli utilizzatori di analgesici dal 62,2% al basale al 44,1% al termine del follow-up, con una variazione assoluta del 18,1% e relativa del 29%. La riduzione dell’uso di analgesici è stata causata principalmente dalla riduzione del numero di utilizzatori di FANS (variazione assoluta: -12,2%; relativa: -36%).

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