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Spondiloartrite assiale, i sintomi psicologici migliorano con la riduzione dell’attività di malattia

Uno studio internazionale mostra una stretta relazione tra attività infiammatoria, ansia e depressione nei pazienti con axSpA

Nei pazienti affetti da spondiloartrite assiale (axSpA), i sintomi psicologici come ansia e depressione sono spesso presenti, ma resta aperta la questione se questi sintomi seguano un decorso indipendente rispetto all’attività infiammatoria o se evolvano in parallelo. Secondo i risultati di uno studio apparso sulla rivista “Rheumatology” a prima firma di Sizheng Steven Zhao, dell’Università di Manchester, nel Regno Unito, i sintomi psichici spesso migliorano insieme alla riduzione dell’attività infiammatoria può rappresentare un elemento motivante e rassicurante, soprattutto per coloro che presentano un elevato carico emotivo all’inizio del trattamento.

Per indagare questa relazione, un gruppo internazionale di ricercatori ha analizzato i dati dello studio ASAS Health Index International Validation, coinvolgendo 1.292 pazienti. Utilizzando modelli statistici avanzati (analisi di classe latente e di traiettoria), sono stati identificati sottogruppi di pazienti in base alla combinazione tra i punteggi dell’ASDAS (indice di attività di malattia) e della scala HADS (valutazione di ansia e depressione), sia al momento dell’arruolamento sia dopo sei mesi, in un sottogruppo di pazienti che avevano modificato il trattamento.

I risultati hanno mostrato che, contrariamente all’ipotesi iniziale, non esistevano sottogruppi con livelli discordanti di attività di malattia e sintomi psicologici. Al contrario, i due domini risultavano strettamente correlati: pazienti con alti livelli di ansia e depressione tendevano ad avere anche una maggiore attività di malattia, e viceversa. Inoltre, dopo sei mesi dal cambiamento terapeutico, i pazienti che mostravano un miglioramento clinico riportavano anche una riduzione significativa dei sintomi psicologici, con un miglioramento parallelo nei punteggi di ASDAS e HADS.
Di conseguenza, è fondamentale considerare questi aspetti nel monitoraggio e nel trattamento.