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Lupus, le riacutizzazioni sono più comuni nei dializzati rispetto ai trapiantati

Il lupus extrarenale può ancora manifestarsi in più di un terzo dei pazienti con malattia renale allo stadio terminale (ESRD) sottoposti a terapia renale sostitutiva (RRT). Ma come mostra un nuovo studio apparso su “Arthritis Care and Research” a prima firma di Ansaam Daoud, della Case Western Reserve University di Cleveland, negli Stati Uniti, i pazienti in dialisi hanno un rischio di riacutizzazioni più elevato rispetto a quelli dopo trapianto. Tale rischio rimane invece comparabile nei soggetti in emodialisi e in dialisi peritoneale.

Gli autori hanno condotto una revisione sistematica della letteratura e una metanalisi sul tema delle riacutizzazioni del lupus eritematoso sistemico (LES) nei pazienti con ESRD e nei pazienti sottoposti a terapia renale sostitutiva. Sono stati considerati 57 studi pubblicati tra il 1973 e il 2023 che soddisfacevano i criteri di ammissione. Di questi, 29 studi hanno valutato le manifestazioni extrarenali del LES dopo emodialisi/dialisi peritoneale e cinque studi hanno valutato le manifestazioni extrarenali del LES dopo trapianto di rene.

La frequenza di riacutizzazioni extrarenali del LES è stata confrontata tra emodialisi e dialisi peritoneale in 7 studi e tra emodialisi/dialisi peritoneale e trapianto in quattro. La recidiva di nefrite lupica è stata analizzata in 29 studi.

Complessivamente, il 35,9% dei pazienti con ESRD ha avuto almeno una riacutizzazione extrarenale dopo RRT. La frequenza di riacutizzazione extrarenale del LES era simile in dialisi peritoneale ed emodialisi (OR: 1,05; IC al 95%: 0,57-1,94). Il rischio di riacutizzazioni extrarenali era significativamente più alto nel gruppo dialisi peritoneale/emodialisi rispetto al trapianto (OR: 4,36; IC al 95%: 1,66-11,47; p= 0,0028). La recidiva di nefrite lupica dopo trapianto è stata del 3,39%.