Monitoraggio sulle 24 ore della pressione nell’artite reumatoide

In pazienti affetti da artrite reumatoide, sono stati riscontrati valori pressori tendenzialmente più elevati e correlati all’attivazione immunitaria

Nei pazienti affetti da artrite reumatoide (AR) si registra un’elevata prevalenza di ipertensione, potenzialmente per una maggiore attivazione del sistema immunitario. Sulle pagine del “Journal of Rheumatology” un gruppo di ricercatori statunitensi ha affrontato la questione in un articolo che illustra uno studio trasversale condotto su 46 pazienti con AR e 23 partecipanti di controllo. I partecipanti indossavano un dispositivo per il monitoraggio continuo sulle 24 ore della pressione arteriosa (PA) che rilevava la pressione diurna ogni 15-30 minuti e la notturna ogni 30 minuti. I mediatori plasmatici dell’infiammazione sono stati misurati per mezzo di analisi proteomiche. Le differenze nelle misurazioni della PA sono state valutate con il test U di Mann-Whitney e l’associazione con i marcatori dell’infiammazione è stata valutata con la correlazione di Spearman.

I pazienti con AR e i partecipanti di controllo avevano valori pressori simili in studio, ma i valori di PA sistolica rilevati dal monitoraggio continuo erano più elevati nei pazienti con AR, e più nello specifico: nell’arco delle 24 ore, 121 mmHg per l’AR vs. 116 mmHg dei controlli p=0,01); diurna 128 mmHg per l’AR vs. 120 mmHg per i controlli (p=0,003); e notturna 112 mmHg per l’AR vs. 103 mmHg per i controlli (p=0,002).

I pazienti con AR avevano anche una PA diastolica (DPA) notturna più elevata rispetto ai controlli (63 mmHg vs. 57 mmHg; p=0,02), mentre le altre misure di DPA erano simili. Il dipping notturno era minore nei pazienti con AR (12%) rispetto ai partecipanti di controllo (16%; p= 0,02). Nei pazienti con AR, una SBP più elevata nelle 24 ore e nelle ore notturne e un minore dipping notturno erano fortemente correlati con un’ampia gamma di mediatori dell’infiammazione.

In conclusione, nonostante misurazioni in studio simili, il monitoraggio della pressione nelle 24 ore ha mostrato valori tendenzialmente più elevati nei pazienti con affetti da artrite reumatoide rispetto ai partecipanti di controllo ed erano fortemente associati all’infiammazione.