
Malattie infiammatorie immunomediate e rischio di tumore, uno studio italiano
Uno studio su un’ampia popolazione di pazienti italiani con malattie infiammatorie immunomediate (IMID) ha riscontrato, in cinque anni di follow-up, un’associazione significativa con il rischio di neoplasia.
Lo studio pubblicato dalla rivista Cancers è stato avviato dal Gruppo di Onco-Reumatologia del Collegio Reumatologi Italiani-CREI, ha incluso 54.896 pazienti adulti IMID (esposti) e 301.126 non affetti da tali patologie (non esposti). I soggetti esposti hanno mostrato un maggior rischio di sviluppare neoplasie, soprattutto tumore del polmone e della vescica, leucemie e linfomi, e melanoma. Un’ulteriore analisi dei dati ha evidenziato che i pazienti affetti da malattie diffuse del tessuto connettivo hanno una maggiore associazione con il rischio di cancro rispetto a quelli affetti da artrite reumatoide.
Per gli autori dello studio:
i risultati suggeriscono che dovrebbero essere implementati protocolli di sorveglianza oncologica più rigorosi per i pazienti con IMID, in particolare durante il primo anno dalla diagnosi. L’andamento temporale della riduzione del rischio supporta strategie di trattamento antinfiammatorio precoce.”
“La ricerca futura – aggiungono gli autori – dovrebbe concentrarsi sull’identificazione di specifici biomarcatori infiammatori predittivi del rischio di cancro”. Da ultimo, gli autori auspicano che questi risultati possano essere base epidemiologica “per lo sviluppo di linee guida che migliorino gli esiti per i pazienti affetti da queste patologie complesse e interconnesse, supportando l’evoluzione degli approcci di medicina personalizzata nel campo emergente dell’onco-reumatologia”.


