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Malattia psoriasica e osso: evidenze di alterazioni microstrutturali e riduzione della rigidità

La malattia psoriasica può compromettere in modo significativo l’integrità dell’osso, determinando riduzione della densità minerale e alterazioni della microarchitettura che influenzano le proprietà biomeccaniche del tessuto osseo. Inoltre, il coinvolgimento ungueale sembra associarsi a una minore rigidità ossea nelle articolazioni delle dita. È quanto emerge da uno studio trasversale che ha analizzato la microstruttura ossea in pazienti con psoriasi cutanea e artrite psoriasica. I risultati sono illustrati da Anna Piccinelli, dell’Università di Verona, e colleghi in un articolo pubblicato sulla rivista “RMD Open”.

La malattia psoriasica è caratterizzata da un effetto complesso sul metabolismo osseo. Accanto ai fenomeni di neoformazione ossea tipici dell’artrite psoriasica, si osservano anche processi di riassorbimento che possono compromettere la qualità del tessuto osseo. Tuttavia, le modificazioni a livello della microarchitettura corticale e trabecolare non sono ancora completamente chiarite.

Gli effetti della malattia psoriasica sulla salute delle ossa

Per approfondire questo aspetto, i ricercatori hanno condotto uno studio incrociato coinvolgendo pazienti con psoriasi cutanea (PsO), pazienti con artrite psoriasica (PsA) e controlli sani di pari età reclutati presso il centro di Dermatologia e Reumatologia di Verona. La microstruttura ossea è stata valutata mediante tomografia computerizzata quantitativa periferica ad alta risoluzione (HR-pQCT) del radio distale e delle articolazioni delle dita della mano non dominante. Oltre ai parametri strutturali dell’osso, è stata eseguita anche un’analisi biomeccanica tramite finite element analysis (uFEA), che consente di stimare proprietà come la rigidità ossea.

Lo studio ha incluso complessivamente 51 pazienti con psoriasi, 39 con artrite psoriasica e 24 controlli sani. L’analisi del radio distale ha mostrato che sia nei pazienti con PsA sia in quelli con PsO la densità minerale ossea volumetrica totale e corticale risultava inferiore rispetto ai controlli sani. Inoltre, l’analisi biomeccanica ha evidenziato una riduzione significativa della rigidità ossea nei pazienti con artrite psoriasica rispetto sia ai controlli sani sia ai pazienti con sola psoriasi cutanea.

Alterazioni analoghe sono state osservate anche a livello delle articolazioni interfalangee distali (DIP), frequentemente coinvolte nella malattia psoriasica. In queste sedi, sia la densità minerale ossea corticale sia quella trabecolare risultavano ridotte nei pazienti con psoriasi e in quelli con artrite psoriasica rispetto ai controlli. Un dato particolarmente interessante riguarda il coinvolgimento ungueale: la presenza di alterazioni delle unghie, manifestazione clinica tipica della malattia psoriasica, è risultata associata a una minore rigidità ossea nelle regioni prossimali e distali delle articolazioni DIP.

Nel complesso, i risultati dello studio indicano che la malattia psoriasica non si limita a determinare alterazioni infiammatorie articolari, ma può influenzare anche la qualità e la resistenza dell’osso a livello microstrutturale. La riduzione della densità ossea e le modificazioni della microarchitettura osservate nei pazienti con psoriasi e artrite psoriasica sembrano tradursi in un peggioramento delle proprietà biomeccaniche dell’osso. In questo contesto, il coinvolgimento ungueale potrebbe rappresentare un indicatore clinico di maggiore compromissione ossea locale, aprendo nuove prospettive per la valutazione del rischio scheletrico nei pazienti con malattia psoriasica.