
Malattia polmonare interstiziale nella sclerosi sistemica: identificata una nuova firma batterica
Uno studio multicentrico rivela che specifiche specie microbiche intestinali sono associate sia alla presenza sia alla gravità radiologica dell’ILD nella SSc
Numerose evidenze supportano un’associazione tra il microbiota intestinale e diverse patologie polmonari, lungo l’asse intestino-polmone. Sebbene la disbiosi intestinale sia una caratteristica della sclerosi sistemica (SSc), nessuno studio precedente ha indagato la relazione tra microbiota intestinale e malattia polmonare interstiziale (ILD) associata alla sclerodermia in una coorte multinazionale. Questo studio apparso su “Arthritis Care & Research” a prima firma di Kristofer Andréasson, dell’Università di Lund, in Svezia, mirava a caratterizzare il microbiota intestinale della SSc-ILD e a determinare se specifiche specie batteriche e vie funzionali fossero associate alla gravità della patologia polmonare.
I pazienti affetti da SSc con e senza ILD provenienti da sette centri specializzati nei cinque continenti hanno fornito un campione di feci. Per caratterizzare la composizione microbica a livello di specie è stato eseguito un sequenziamento metagenomico Shotgun con Illumina NovaSeq 6000. Per misurare l’estensione radiologica dell’ILD (QILD), è stata utilizzata l’analisi quantitativa delle immagini delle scansioni di tomografia computerizzata ad alta risoluzione del torace.
Per identificare una firma di specie di ILD e per determinare specie e percorsi funzionali specifici associati alla QILD, sono state impiegate analisi multivariate sparse ai minimi quadrati parziali.
Dall’analisi dei dati è emerso che, tra i 285 partecipanti (durata media della malattia di 9,8 anni), il 62,5% era affetto da ILD. In un’analisi multivariata di tutti i partecipanti, i pazienti con ILD presentavano una firma microbica unica rispetto a quelli senza ILD, caratterizzata da una maggiore abbondanza di specie patobionti candidate. In un sottogruppo di partecipanti con SSc-ILD (N=103), specie batteriche e percorsi funzionali specifici sono stati associati alla QILD.
Secondo le conclusioni degli autori, questo studio multicentrico dimostra che specie batteriche intestinali distinte sono legate alla presenza e all’estensione radiologica della malattia polmonare nei pazienti affetti da sclerodermia. Queste specie e/o i loro prodotti metabolici possono influenzare la patogenesi dell’ILD e potrebbero rappresentare nuovi bersagli terapeutici.


