L’artrite psoriasica si manifesta in un paziente con psoriasi su tre, e ha una prevalenza di circa 300.000 persone affette nel nostro Paese. Si tratta di una patologia che comporta un notevole impatto sulla qualità di vita e che evidenzia anche un certo carico di bisogni insoddisfatti tra i pazienti. Il primo di questi è la mancanza di valide alternative terapeutiche per i soggetti che non rispondono o sono intolleranti al trattamento con farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARD) o agli inibitori di TNF.

Le cose potranno presto cambiare per molti di questi pazienti, grazie alla disponibilità di una nuova opzione di cura in regime di rimborsabilità: si tratta di tofacitinib, primo inibitore della janus-chinasi a somministrazione orale a essere approvato per questa patologia. Sviluppato da Pfizer, il farmaco ha ricevuto l’indicazione per il trattamento dell’artrite psoriasica attiva in associazione con metotrexato per il trattamento d in pazienti adulti che hanno risposto in modo inadeguato o sono intolleranti a una precedente terapia con DMARD.

Francesco Ciccia, professore ordinario di reumatologia e direttore della Scuola di Specializzazione in Reumatologia presso l’Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’, ha spiegato:

Tofacitinib è un farmaco diverso rispetto a quelli finora approvati e per i pazienti rappresenta un’opportunità in più di raggiungere una remissione dei sintomi articolari e una buona qualità di vita. Dal punto di vista clinico, i risultati nel trattamento dell’artrite psoriasica sono ottimi, con un miglioramento dell’infiammazione articolare, una riduzione del numero di articolazioni gonfie e dolenti e soprattutto con un effetto imponente sulla componente dolorosa”.

La recente ammissione alla rimborsabilità di tofacitinib con questa nuova indicazione si basa sui risultati dello studio clinico di estensione a lungo termine di 36 mesi, ampliato poi a 48 mesi, denominato OPAL Balance, su pazienti che avevano partecipato agli studi di fase 3 OPAL Broaden e OPAL Beyond. L’analisi finale mostra che il profilo di sicurezza a lungo termine (fino a 4 anni) di tofacitinib alla dose di 5 mg/die nell’artrite psoriasica è coerente con quello degli studi di fase 3, con un’efficacia mantenuta per oltre tre anni di follow-up.

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