Mantenere nei pazienti con Lupus un livello medio di idrossiclorochina nel sangue superiore a 1.068 ng / mL riduce significativamente il rischio di trombosi. Lo rivela uno studio pubblicato su Arthritis & Rheumatology di Michelle Petri e coll. della Johns Hopkins University, Baltimora (Usa).

I ricercatori americani hanno esaminato i dati sui livelli di idrossiclorochina di 739 adulti con Lupus eritematoso sistemico (LES) che facevano parte della Hopkins Lupus Cohort, uno studio longitudinale sugli esiti nei pazienti con LES. Di questi, 38 (5,1%) hanno sviluppato trombosi durante 2.330 anni-persona di follow-up. Nel complesso, il livello ematico medio di idrossiclorochina era significativamente più basso nei pazienti che hanno avuto una trombosi, rispetto a quelli che non l’hanno avuta (720 ng/mL contro 935 ng/mL; P = 0,025).

“Le dosi prescritte di idrossiclorochina non hanno predetto i livelli ematici”, hanno osservato i ricercatori.

Inoltre, nello studio è emersa una relazione dose-risposta in cui il tasso di trombosi diminuiva di circa il 13% per ogni aumento di 200 ng/mL nella misurazione del livello ematico medio di idrossiclorochina e per la misurazione del livello ematico di idrossiclorochina più recente dopo il controllo per fattori che includevano età, etnia, lupus anticoagulante, bassi livelli di C3 e ipertensione.

In un’analisi multivariata, gli eventi trombotici sono diminuiti del 69% nei pazienti con livelli ematici medi di idrossiclorochina superiori a 1.068 ng / mL, rispetto a quelli con livelli ematici medi di idrossiclorochina inferiori a 648 ng/mL.

Back To Top