L’incremento dell’assunzione di calcio e proteine con il consumo di latticini è associato a una riduzione delle cadute e delle fratture tra gli anziani istituzionalizzati, secondo uno studio pubblicato online sul “British Medical Journal” a firma di Sandra Iuliano, dell’Università di Melbourne in Australia, e colleghi.

Gli autori hanno condotto uno studio controllato e randomizzato a cluster, della durata di due anni, in 60 strutture residenziali di assistenza agli anziani in Australia con 7.195 residenti permanenti (età media, 86,0 anni). Le strutture sono state randomizzate per fornire ai residenti latte, yogurt e formaggio aggiuntivi che contenevano 562 mg/die di calcio e 12 g/die di proteine o a mantenere i loro menu abituali, con i residenti che consumavano rispettivamente 1.142 mg/die di calcio e 69 g/die di proteine e 700 mg/die di calcio e 58 g/die di proteine. I dati sono stati analizzati da 27 strutture di intervento e 29 strutture di controllo.

Dai dati sono state identificati 324 fratture (135 fratture dell’anca), 4.302 cadute e 1.974 morti. L’intervento è risultato associato a significative riduzioni del rischio per tutte le fratture, fratture dell’anca e cadute (hazard ratio di 0,67, 0,54 e 0,89, rispettivamente). Per le fratture dell’anca e le cadute, la riduzione del rischio ha raggiunto la significatività a cinque e tre mesi, rispettivamente. Non c’è stato alcun cambiamento nella mortalità con l’intervento. Gli autori commentano:

Questo intervento nutrizionale ha notevoli implicazioni come misura di salute pubblica per la prevenzione delle fratture nel contesto di cura degli anziani e potenzialmente nella comunità più ampia”.

 

Back To Top