In 8 casi su 10 è il dolore osseo il sintomo che porta poi alla diagnosi di mieloma multiplo, una neoplasia ematologica con importanti conseguenze sull’apparato scheletrico, che colpisce ogni anno in Italia più di 5.000 persone. “Questa particolare neoplasia ematologica induce un’incontrollata proliferazione delle plasmacellule presenti nel midollo osseo, con una conseguente produzione di anticorpi anomali che si diffondono nell’organismo alterando la funzionalità di organi e tessuti e aggredendo anche lo scheletro – spiega Renato Zambello, del Dipartimento di Medicina dell’Università di Padova, Ematologia e Immunologia Clinica – In particolare, sono colpite la colonna vertebrale, le costole e le ossa del bacino, e le ossa lunghe come femore e omero.

“Il danno osseo – precisa Zambello – è dovuto al fatto che le plasmacellule mielomatose da una parte attivano le cellule (dette osteoclasti) che sono deputate al riassorbimento dell’osso, mentre dall’altra inibiscono l’azione delle cellule (dette osteoblasti) che favoriscono invece la costruzione dello stesso. Una diagnosi precoce è quindi come sempre fondamentale, seguita da una cura mirata con farmaci di vecchia e nuova generazione: inibitori del proteasoma, immunomodulanti, anticorpi monoclonali.”

AIL, Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma, promuove, con il sostegno non condizionante di Amgen, la campagna “Meno Male!”, con una guida pratica e video pillole a cura di specialisti in aiuto dei pazienti per migliorare la convivenza con la malattia e la qualità di vita.

I materiali della campagna sonno accessibili a questo link.

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