Analizzati i dati di centinaia di pazienti con un follow-up di 18 anni

Gli inibitori del fattore di necrosi tumorale (TNFi) possono rallentare la progressione radiologica della spondilite anchilosante (SA), secondo i risultati di uno studio apparso sugli “Annals of the Rheumatic Diseases” a firma di Bon San Koo, dell’Università di Inje a Seoul, in Corea del Sud, e colleghi.

I TNFi sono ampiamente utilizzati come trattamento di seconda linea nella SA e alcuni studi hanno indicato che possono ridurre la progressione radiografica della malattia; i dati tuttavia sono limitati, soprattutto sugli effetti a lungo termine. Per colmare questa lacuna, Koo e colleghi hanno utilizzato dati reali longitudinali con un follow up fino a 18 anni, registrati tra gennaio 2001 e dicembre 2018 nelle cartelle cliniche elettroniche di 1.280 pazienti, di cui 595 hanno assunto TNFi almeno una volta.

La coorte di studio comprendeva 338 pazienti (età media alla diagnosi: 33,1 anni; per il 90% uomini) per i quali sono stati ottenuti gli intervalli di tempo di esposizione e non esposizione ai TNFi. Le immagini radiografiche della colonna vertebrale cervicale e lombare di tutti i pazienti sono state valutate da due radiologi secondo lo Stroke Ankylosing Spondylitis Spinal Score modificato (mSASSS).

I ricercatori hanno ottenuto 2.364 intervalli temporali, di cui 1.281 (durata media: 633,0 giorni) di esposizione dei TNFi e 1.083 (durata media: 209,8 giorni) di non esposizione dal TNFi.

Dall’analisi statistica multivariata, l’incremento del tasso di variazione mSASSS è risultato associato in modo significativo al coinvolgimento oculare (β=0,420) e al tasso di sedimentazione eritrocitaria all’inizio dell’intervallo (β=0,199), mentre la sua diminuzione è risultata associata al sesso femminile (β=-0,561), al punteggio sul Bath Ankylosing Spondylitis Disease Activity Index all’inizio dell’intervallo (β=-0,225) e alla terapia con TNFi (β=-0,054).

Inoltre, le variazioni dell’mSASSS aggiustate per numero di anni con e senza TNFi erano rispettivamente 0,914 e 0,970; nel modello strutturale marginale, i cambiamenti mSASSS aggiustati erano rispettivamente 0,848 e 0,960.

Secondo le conclusioni dei ricercatori: “Rispetto al trattamento senza TNFi, il trattamento con TNFis ha rallentato significativamente la progressione radiologica”.

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