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Analizzati i dati di 145 donne con osteoartrosi del ginocchio

Le lesioni del midollo osseo danno un importante contributo al dolore e alla progressione dell’osteoartrosi del ginocchio. Recentemente è circolata l’ipotesi che la somministrazione di bifosfonati nei pazienti affetti potesse modificare il corso della malattia e fornire così qualche beneficio clinico.

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista “Osteoarthritis and Cartilage” da Priyanka Ballal del Boston Medical Center e colleghi di altri istituti non ha confermato questa idea. Gli autori hanno valutato l’effetto di questo trattamento farmacologico in somministrazione orale, protratto per 12 mesi, su un gruppo di 145 donne con osteoartrosi del ginocchio, confrontandolo con un gruppo di pazienti abbinate per propensity score, che rappresentavano il gruppo di controllo.

I ricercatori hanno trovato che la differenza nella variazione media del volume totale di delle lesioni del midollo osseo tra i due gruppi non era significativa, indipendentemente dalla presenza di questa condizione al basale (P = 0,4). I due gruppi sono risultati simili anche in termini di percentuale di partecipanti con volumi di lesioni diminuite, aumentate o invariate nei 12 mesi di trattamento.

Tra le pazienti che al basale presentavano lesioni del midollo osseo, quelle che hanno iniziato il trattamento con bifosfonati con una diminuzione del volume delle lesioni erano proporzionalmente di più che tra le pazienti che non hanno iniziato la terapia (P = 0,03).

Secondo le conclusioni dell’articolo, in un contesto di real world di donne che iniziano il trattamento con bifosfonati, non emerge un chiaro beneficio sul volume delle lesioni del midollo osseo su un periodo di 12 mesi, anche se è stato notato un trend verso la loro diminuzione.

 

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