Pochi benefici per il dolore anche dalla supplementazione

i dati clinici non supportano l’ipotesi che i livelli di 25OH vitamina D siano correlati all’osteoartrosi del ginocchio. E’ quanto emerge da un nuovo studio apparso sulla rivista “Zeitschrift für Orthopädie und Unfallchirurgie” a firma di J Zhao e colleghi del dipartimento di Ortopedia della Clinica universitaria di Nanjing, in Cina, sulla base di un’ampia metanalisi dei dati disponibili in letteratura sull’argomento.

Gli autori hanno raccolto sistematicamente articoli pubblicati nei database PubMed, Web of Science, EMBASE, Medline e Google Scholar fino a luglio 2019. Dall’analisi statistica non sono emerse correlazioni significative dei livelli sierici di 25-idrossi (OH) vitamina D con la prevalenza, l’incidenza o la progressione dell’OA radiografica del ginocchio e della riduzione dello spazio articolare. Tuttavia, uno studio per sottogruppi ha mostrato associazioni significative dei bassi livelli di vitamina D con la progressione dell’OA del ginocchio.

Infine, non sono emersi effetti clinicamente significativi della supplementazione di vitamina D sul controllo del dolore o sulla progressione di malattia in termini di volume della cartilagine tibiale e riduzione dello spazio articolare.

Secondo le conclusioni degli autori, risultati non supportano l’ipotesi che i livelli sierici di 25 (OH) siano associati all’OA del ginocchio, tranne forse che nel caso della progressione di malattia. Inoltre, l’integrazione di vitamina D non sembra avere effetti significativi.

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