Sono le prime Linee Guida riviste dalla Società Italiana di Reumatologia che mettono insieme le indicazioni per l’artrosi del ginocchio, dell’anca e della mano. Nonostante le possibili differenze eziologiche dell’OA delle mani rispetto a quelle del ginocchio e dell’anca, questo approccio è diventato comune nelle linee guida di pubblicazione recente.

Uscito su Reumatismo alla fine del 2019 l’aggiornamento SIR è il frutto di un lavoro di revisione che ha selezionato 11 clinical practice guidelines per l’OA esistenti e ha svolto un confronto e una sintesi in linea con i bisogni della sanità italiana. Come notano gli Autori, rispetto all’ultimo aggiornamento di linee guida per l’OA delle mani emanato dalla European League Against Rheumatism (EULAR), il documento SIR presenta alcune differenze, pur nella sostanziale condivisione dei principi generali e delle raccomandazioni.

La principale riguarda l’uso del paracetamolo come analgesico di prima linea: indicazione conservata dalla SIR, mentre le ultime linee guida EULAR ne consigliano l’impiego in pazienti selezionati (quando i FANS sono controindicati), a causa dell’efficacia limitata emersa da recenti trial clinici e delle preoccupazioni già note sulla sicurezza di questo principio attivo. Un’altra discrepanza riguarda l’utilità del condroitin solfato orale per il trattamento del dolore e il miglioramento funzionale, messa in luce nel documento EULAR, ancora da definire secondo l’aggiornamento SIR. Sono solo alcune considerazioni in ordine al complesso lavoro di verifica effettuato dagli esperti italiani. Rimandiamo al testo completo su Reumatismo per la lettura delle nuove linee guida.

Ci sembra utile riprendere qui le raccomandazioni iniziali, che rispondono ai primi quesiti che il medico si trova ad affrontare nella pratica ambulatoriale: quali sono i sintomi, i segni e le caratteristiche anamnestiche tipici dell’OA? Quando è utile l’imaging diagnostico e qual è l’esame di prima linea? Riportiamo le prime tre raccomandazioni.

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