Buoni risultati sono stati ottenuti nelle donne in menopausa

L’uso di integratori alimentari di calcio è associato a un declino più lento della densità minerale ossea (BMD) del collo femorale e della colonna lombare in donne nell’età della transizione menopausale, specialmente se la supplementazione inizia in premenopausa. È quanto emerso da uno studio pubblicato sulla rivista “JBMR Plus” da Regan Bailey della Purdue University a West Lafayette, in Illinois (Usa) e colleghi di altri istituti statunitensi. Tuttavia, l’analisi non mostra effetti della supplementazione con calcio sul rischio fratturativo.

Precedenti studi hanno riportato risultati contrastanti sull’associazione tra integratori di calcio e rischio di osteoporosi e fratture, e le raccomandazioni sull’uso di questi integratori per disturbi ossei legati all’età non fanno che riflettere questa situazione d’incertezza. La scarsità di dati rigorosi si evidenzia in particolare per le donne che stanno per affrontare la menopausa.

Per cercare di colmare queste lacune, Bailey e colleghi hanno analizzato i dati relativi a questa popolazione in uno studio di  longitudinale multicentrico e multietnico denominato SWAN (Study of Women’s Health Across the Nation), con particolare attenzione per i cambiamenti della BMD nella colonna vertebrale lombare e del collo femorale, nonché per il rischio di fratture ossee rispetto all’uso o meno di integratori di calcio.

Al basale, il 19% della popolazione in studio (283/1490 donne) utilizzava integratori di calcio; questo tasso è aumentato durante il follow-up, passando dal 22% al 39%. Quasi un quarto (22%) dei pazienti che assumevano integratori di calcio aveva una storia di precedente frattura ossea.

Dopo aggiustamento per i fattori di confondimento, tra cui razza, età, altezza, peso, stili di vita (attività fisica, abitudini al fumo, consumo di alcol) e supplementazione di vitamina D, il tasso annualizzato di perdita minerale ossea era significativamente più basso tra le donne che assumevano integratori di calcio rispetto alle altre, sia per la BMD del collo del femore (-0,00321 vs. -0,00400 g/cm2/y) sia per la BMD del rachide lombare (- 0,00463 vs. -0,00529 g/cm2/y).

Quando stratificata per lo stato di menopausa, tuttavia, questa associazione protettiva di integratori di calcio sulla BMD era significativa tra le donne in premenopausa sia per il collo del femore (0,00324 vs. -0,00422 g/cm2/y) sia per il rachide lombare (- 0,00380 vs. -0,00501 g /cm2/y; P = 0,001), ma non tra le donne in perimenopausa precoce.

Durante circa 10 anni di follow-up, 116 donne hanno avuto un totale di 140 fratture. Non vi era alcuna differenza significativa nel rischio di fratture tra utilizzatrici di integratori di calcio e non utilizzatrici.

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